Madonna del Carmine

Intorno al 1610 i fratelli Bortolo e Baldassare Galeazzi costruirono la cappella della Madonna del Carmine. La chiesa ottenne il riconoscimento del patriarca di Aquileia Marco Gradenigo nel 1637. Essa sorge sull’antica strada che nelle mappe ottocentesche segnava il confine censuario tra Valle di Sopra e Valle di Sotto. L’edificio si presenta con la facciata caratterizzata dall’armonica composizione dei suoi elementi: portale, finestrelle, oculo e dipinto in forma di pala centinata, protetta dal cappuccio del tetto a ripidi spioventi coperto di scandole al paro del campaniletto ligneo.

L’affresco

Databile XVIII – XIX secolo, presenta la Madonna col Bambino tra l’angelo e Tobiolo, a sinistra, e i santi Rocco e Sebastiano a destra; al centro in basso lo stemma della famiglia Galeazzi.

L’altare

Il settecentesco altare ligneo intagliato, dipinto e dorato ha una semplice struttura architettonica a portale con due colonne corinzie e volute baccellate, sormontato da un timpano combinato a triangolo e ad arco spezzato. l’intervento di ridipintura e doratura sovrasta e appiattisce la buona qualità dell’intaglio; da ciò sono esenti le fasce laterali del paliotto in legno trattato a cera in cui si può gustare appieno la finezza e l’armonia del lavoro.